Pizza fritta

 

Farina, lievito, ed un pizzico di sale: il pane. Stendiamo lo stesso impasto, lo  condiamo ed avremo preparato pizze e focacce. Se invece, sempre lo stesso, lo buttiamo in olio bollente, quasi per magia si riempirà di bolle, crescerà. E' la pizza fritta, dalle mie parti detta anche scrippella o frittella.

Calda, profumata, è stata la merenda per quei tanti ragazzi del mio paese che mentre giocavano in piazza venivamo richiamati dal profumo proveniente dall'adiacente pizzeria. Dal primo mattino e fino al tardo pomeriggio in quel piccolo negozio c'erano sempre calzoni e pizze fritte in bella mostra.  Quel negozio ha chiuso i battenti da tanti anni, ma nelle locali panetterie o negli stabilimenti balneari non mancano mai questi golosi street foods. 

Mia zia d'estate ci invita sempre alla Serata delle Pizze Fritte, è un appuntamento che attendiamo non solo noi nipoti e pronipoti, ma anche i vicini di casa! Sì, perché le sue davvero sono prelibate: si inizia con quelle semplici e si prosegue con quelle farcite con formaggio (di solito il caciocavallo di Agnone), a mo' di piccolo calzone. Quel formaggio in cottura si ammorbidisce e... Sì lo so, avete già l'acquolina in bocca... E allora, lasciatevi tentare!

Io, onestamente, non le preparo per merenda (ormai i miei ragazzi sono cresciuti!), semmai per cena. E siccome quando si fanno val la pena farne in abbondanza, a quel punto, si invitano gli amici e gli amici degli amici. D'inverno le porto in tavola insieme a cime di rapa o cicorie, a primavera con carciofi o piselli, d'estate con una buona insalata di pomodori freschi o verdure grigliate, in autunno con i funghi porcini o delle fette di zucca arrostita. Un buon bicchiere di vino (cerasuolo se vogliamo restare nel territorio), e vedrete d'intorno a voi solo sorrisi. Tanti. Gioiosi, appaganti.

Happy cooking!

Ingredienti


500 g di farina 0

10 g di lievito di birra

1 cucchiaino di zucchero

2 cucchiaini di sale

1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
 

Olio per la frittura (extra vergine d'oliva o arachidi)

Procedimento


Scaldare 300 ml di acqua che al tatto dovrà risultare appena tiepida. In 50 ml sciogliervi il lievito con lo zucchero.
In una ciotola o sulla spianatoia disporre la farina a fontana, versarvi il lievito, iniziare ad amalgamare gli ingredienti aggiungendo l'acqua, e dopo un po' unire il sale e l'olio. Impastare il tutto, fino ad ottenere un impasto morbido, non appiccicoso. In caso lo fosse, aggiungere della farina. Trasferirlo in una ciotola possibilmente di plastica, leggermente unta con dell'olio, coprire con pellicola e fare lievitare fino al raddoppio del volume.
L'impasto può essere fatto lievitare anche in frigorifero, nella parte più bassa, per 8 ore.
Dividere l'impasto in pezzetti allargarli con le mani e poggiarli sul piano di lavoro leggermente infarinato.
Scaldare l'olio per la frittura e cuocere le pizze in entrambi i lati, scolarle e fare assorbire l'eccesso di olio su carta assorbente. Spargere del sale e servire calde.
Volendo prepararle in anticipo, si possono scaldare in forno scaldato a 200°C e poi spento.