Frollini alla papaia e frutto della passione

Essere un insegnante, di qualsiasi disciplina, ma ancor più di cucina, richiede un continuo studio, approfondimento, confronto con un mondo che è in continua evoluzione (basti pensare che fino a pochi anni fa nelle nostre case raramente trovava posto una planetaria!).

Oggi siamo bombardati da ricette in tv-web-riviste, siamo tutti molto più attenti a ciò che portiamo a tavola, cresce sempre più il numero degli appassionati di cucina che non fanno più una spesa frettolosa al supermercato sotto casa, ma vanno alla ricerca di prodotti d’eccellenza. La tecnologia è andata avanti e dal forno a gas siamo passati a quelli dalle 15 funzioni, computerizzati.

E siamo di certo più coscienti dell’importanza di un’alimentazione equilibrata per il nostro benessere…

Come insegante sento continuamente l’esigenza di aggiornarmi. Seguo convegni, corsi di aggiornamento, leggo continuamente e studio molto. E poi ragiono, sì, perché dopo aver sentito e letto è necessario sempre farlo e invito sempre a farlo, perché “non è tutt’oro quel che luccica” e certe affermazioni che sento anche in tv si rivelano a volte delle belle “bufale”. Bisogna conoscere le regole per poi poterle (volontariamente) infrangerle, ma è necessario conoscerle, perché come ci dicevano da piccoli “la cultura vi rende liberi” ed è vero a tutti i livelli!

Se ad esempio conosco le regole per fare una frolla sarò libera di creare una ricetta, personalizzarla e  renderla "mia". Questo è anche quello che cerco di insegnare.

La scorsa settimana ho partecipato ad un corso di due giorni, organizzato dall’Aici (Associazione Inseganti di Cucina Italiana di cui sono Vicepresidente), interamente (e solamente) dedicato alla pasta frolla. Il corso è stato tenuto da Stefano Laghi. Lui non è un volto televisivo, ma nel mondo dei professionisti è ben noto, è un pozzo di conoscenza, ed è stato davvero un piacere confrontarci con lui.

Insieme abbiamo elaborato diverse ricette e tra le tante, quella di questi frollini che sono nati in casa “Tamerici” perché il corso si è svolto proprio lì, nella scuola della mia amica (quasi sorella) Paola Calciolari, Presidente dell’Aici.

Avendo a disposizione le confetture di Paola, tra cui Bolero, alla papaia e frutto della passione, non ci è parso vero di sperimentarla subito!

Che dirvi, bisogna provare questi friabilissimi frollini, dal gusto esotico. Le confetture di Paola sono straordinarie e le trovate in molti negozi gourmet, in Italia e all’estero, meritano una ricerca…

Happy cooking!
 

Ingredienti

500 g di farina 0

300 g di burro a temperatura ambiente

135 g di zucchero semolato

150 g di confettura Bolero (papaia e frutto della passione)

50 g di granella di pistacchi

Sale

Procedimento

Zucchero semolato

Intridere la farina con il burro formando delle piccole briciole, unire lo zucchero, un pizzico di sale, quindi la confettura ed infine la granella di pistacchi.

Impastare brevemente, formare un panetto e riporre in frigorifero per almeno 1 ora, fino a quando l’impasto si sarà raffreddato bene.

Scaldare il forno a 180°C.

Formare dei rotoli della stessa dimensione, 5 cm di diametro.

Rotolarli nello zucchero, tagliare a fettine e disporli su una teglia foderata con carta forno.

Cuocere in forno per 15-18 minuti.