Il mio timballo express

Prima di tutto una precisazione: il termine lasagna compare ben poco nel dizionario gastronomico del Centro-Sud Italia mentre la fa da padrone timballo, eppure il concetto è lo stesso, strati di pasta all’uovo intervallati con ragù, formaggio ecc.

La prima differenza sostanziale tra quello bolognese e il nostro (Abruzzo, ma non solo) è che noi non mettiamo la salsa besciamella, c’è il ragù ma non è quello con carne trita, semmai si uniscono delle polpettine, e poi c’è la scamorza, e in alcune case, la ricotta. Stop.

Mia madre nel tempo ha alleggerito quello di nonna, e lo prepara con salsa al pomodoro semplice. Io l’ho reso ancor più semplice, da preprare perché non cuocio le strisce di pasta, a patto però che non ci sia della farina intorno, e tengo il sugo molto più liquido (perché verrà assorbito dalle sfoglie stesse - potete usare quelle che trovate nel reparto frigo del supermercato... ).

In più, per essere più veloce nella preparazione utilizzo il mio soffritto express… e vi assicuro che riesco a metterlo in forno in meno di dieci minuti, che è il tempo necessario per scaldare il forno!

In questo periodo vorrei avere delle giornate ben più lunghe, vorrei avere un po’ di calma in più nel fare le mille cose che faccio in una giornata, ma così al momento non è, e mi adeguo. Come tante mamme-mogli-lavoratrici ho da gestire i figli che tornano a casa per pranzo…. E mi devo organizzare, spesso la mattina alle 7 ho già i fornelli accesi… E consentitemi lo sfogo, ma io proprio non capisco… come mai a nessuno viene in mente che se i nostri figli potessero a scuola fino alle 3 del pomeriggio (come succede in molti paesi stranieri) noi donne potremmo avere una vita ben più facilitata, potremmo lavorare molto di più, dando probabilmente un valido contributo alla nostra economia? Lungi da me fare discorsi politici, ma - permettetemi - io non ho mai capito perché all’asilo i bambini li facciamo stare a scuola fino alle 4 e oltre, eppure avrebbero bisogno di stare di più a casa e poi, dalle elementari, ogni anno si cambiano orari e spesso abbiamo delle belle sorprese, quindi noi mamme ci dobbiamo adeguare facendo salti mirabolanti….

Forse tutto questo non c’entra niente con la cucina, o forse un po’ ci rientra…

Il mio intento è quello di poter dare man forte a chi come me deve troppo spesso “bruciare i tempi”.

Happy cooking!

Ingredienti

500 g di sfoglia all’uovo molto sottile

750 ml di passata di pomodoro

2 cucchiai di soffritto express

500 g di scamorza bianca

70 g di Parmigiano grattugiato

200 ml di brodo vegetale leggero

Olio extra vergine d’oliva

Basilico

Sale

Procedimento

Scaldare il forno a 200°C.

Cuocere la passata di pomodoro, con l’aggiunta del soffritto e due cucchiai di olio per 10 minuti. Se la passata di pomodoro è densa  unire in cottura una tazza di acqua calda (se si utilizza una passata di pomodoro “fatta in casa”) probabilmente non servirà. Il risultato dovrà essere una salsa molto fluida.

Imburrare una teglia da forno, sminuzzare la scamorza.

Disporre a strati la pasta all’uovo, la salsa di pomodoro, del Parmigiano grattugiato, la scamorza e qualche foglia di basilico.

Terminare con la salsa e due cucchiai di Parmigiano grattugiato, bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta e irrorare con del brodo.

Coprire con un foglio di carta forno e poi uno di alluminio, cuocere in forno caldo per 25 minuti circa.

Togliere il foglio di carta forno e quello d’alluminio e fare gratinare per 10 minuti.

Fare riposare 10 minuti prima di tagliare e servire.