Il piacere di ricevere: come organizzare un cocktail party

La signora americana già negli anni sessanta parlava con le amiche  in maniera entusiasta del Cocktail Party...

Lo trovava un modo per ricevere in casa in modo moderno, soprattutto quando si hanno tanti invitati e spazi ristretti.

Una formula che presto si divulgherà in tutto il mondo, trovando largo consenso in ogni ambiente, dal più formale a quello meno forale.

Oggi nei locali impazza l'happy hour, è di gran moda, a conclusione della giornata lavorativa ci si trova insieme per un drink, si beve, si parla, piluccando qualcosa... E' un modo molto piacevele di trascorrere la serata, senza attardarci, ci si può godere l'ultima parte della giornata, che adesso è ancora illuminata e riscaldata dai raggi del sole.

Anche nelle nostre case possiamo realizzare un cocktail party e ricevere in maniera divertente ed insolita.

Tra un drink, una chiacchiera ed un qualche finger food, ‘cibo …in punta di dita’ ( l’Artusi avrebbe preferito quelli ‘in punta di forchetta’…!), o meglio un... bocconcino gustoso, la riuscita della serata è assicurata. 

Suvvia, voi che siete tendenzialmente pigri, organizzatevi, chiamate i vostri amici, è tempo di stare insieme, di condividere questi tempi che facili non sono, vedrete il beneficio è per tutti asicurato!

Ecco qualche suggerimento che spero possa esservi di aiuto...

Happy cooking!

Il primo consiglio: predisporre, se possibile, una zona per bevande e bicchieri ed una per le vivande in modo che non si generi disordine e confusione. L’ideale sarebbe avere una persona che si occupi di preparare dei cocktail. Può essere un amico, oppure un barman fidato, soldi spesi bene perché tutti amano avere un buon cocktail ben servito.

Se il ricevimento è formale si hanno dei camerieri che passano tra gli ospiti offrendo sfiziosità e ci si attiene a regole più rigide, ma noi in questo caso vogliamo pensare ad una serata improvvista, in allegria, tra amici...

Ben venga anche un buffet, ben organizzato e decorato con sobrietà e buon gusto.

Anche se si tratta di finger food, è sempre bene disporre sul tavolo anche piatti da antipasto e forchettine o spiedini in bambù.

Fondamentali i tovagliolini da cocktail, da prediligere quelli in stoffa, passabili quelli di carta, purché belli. Si avranno  in mano tutta la serata e si noteranno parecchio!

Per il mennu, ci si può davvero sbizzarrire tra proposte diverse.

Ampia scelta tra tradizione e preparazioni etniche. Purché tra i diversi sapori ci sia armonia, purché non si ripetano gli ingredienti, le cotture, i colori....

Ben vengano prodotti del territorio, anzi, da preferire se si ha la possibilità di reperire quelli giusti: un formaggio artigianale, un presidio Slow Food non regge il confronto con qualsiasi altra preparazione.

I CLASSICI

Mini-quiches, focaccine fantasiose, fagottini, ma anche dei fritti misti (pizze frittefritti di patate), rustici di zucchine ocrocchette di patate...

CRUDITE’

Assortimento di verdure crude, da sistemare in bicchieri di diverse altezze e servire insieme a tante salse (allo yogurt, ai formaggi con erbe, all’avocado, alla melanzana, ai ceci, piccante ai pomodori e capperi…)

NON SOLO CROSTINI

Pane (a fettine, oliate e tostate), polenta (una fetta o un cubo, svuotato al centro, da oliare e passare in forno); foglie di lattuga belga, cucchiai sagomati ricavati da un gambo di sedano, pomodorini, o un cubo di cetriolo svuotato saranno la base per mousse, formaggi, salumi, salse vegetali o una tartare di carne o pesce.

INVOLTINI

Crepes, frittate rettangolari o rotoli salati (agli spinaci, alla rucola, ai peperoni).  Da farcire con creme di formaggio o di prosciutto, o anche di pesce. Arrotolare, e tagliare a fette. Per la versione vegetale benissimo le verdure affettate e  arrostite: peperoni, melanzane, zucchine.

CUCCHIAI E BICCHIERI

Di grande effetto, ottimi per servire pietanze calde e fredde, salate o dolci; importante è che ce ne siano a sufficienza per tutti i commensali e che vengano rimossi immediatamente dopo l’uso.

SPIEDINI

Un modo pratico per servire in tali occasioni sia preparazioni calde (verdure, pesce, carne, ottime le polpettine) sia fredde come frutta verdura e formaggi.

ASPIC E GELATINE

Tante, buone, colorate, disposte su una fetta di cetriolo per una preparazione salata o su un biscotto sottile per quella dolce. Le trasparenze faranno intravedere pesce, verdura o frutta, dei bocconcini di gran successo.

FINALE DOLCE

La piccola pasticceria è l’ideale per questo tipo di ricevimento. Per accorciare i tempi si possono preparare una torta morbida in teglia rettangolare bassa e ricavare successivamente delle tortine con un taglia biscotto sagomato da decorare a piacimento.

LE QUANTITA’

Si prepareranno 7-8 tipi di stuzzichini salati e 3-4 dolci, quindi si calcoleranno una media di 3-4 pezzi a persona.

Infine, una raccomandazione: finger food fa rima con… good look! Scegliete bene i piatti da portata, le alzatine (se non ne avete capovolgete una ciotola, fungerà da base per un piatto piano), che siano accordati cromaticamente, e... mi raccomando, completate i vostri piatti con erbe aromatiche o fiori eduli.

Per creare un bel gioco di luce e colori si possono utilizzare anche dei ‘piatti specchio’ quadrati o tondi, accordati  alla forma degli altri piatti ed a quella del tavolo. E poi… utilizzate la vostra fantasia, rivestite i cesti non utilizzati, possono essere rivestiti e fungere da contenitore, pensate a pezzi che in casa non sono mai utilizzati, sono certa che potranno essere un bel centrotavolo e poi… tanti, tanti fiori in casa, a meno che non abbiate un terrazzo fiorito dove ricevere gli amici, benissimo in questa occasione i fiori di campo, la casa deve essere prima di tutto gioiosa, allegra, ospitale. 

Buon divertimento!