Pesce panato al forno

Capita un po’ a tutti che al ritorno da una vacanza o viaggio si cerchi di rifare un piatto assaggiato durante il soggiorno. Ecco, questo per me è uno dei ricordi gastronomici più belli dell’estate scorsa, in particolare, di una gita alle Isole Tremiti.

Lì, sulla barca di un pescatore, abbiamo mangiato in maniera unica quanto pescato da lui la mattina stessa. Folgorata da un insolito sarago, pizzuto (una qualità meno pregiata del tradizionale, ma non per questo meno buono), oggi l’ho voluto rifare per riassaporare i sapori di quella giornata e ricordare con Niccolò (Lele in quei giorni era a Londra) gli ultimi bagni dell'estate, fatti in quelle acque così cristalline....

Il pescatore non aveva fatto altro che sfilettare il pesce da una sola parte, lasciando il resto con testa e lisca centrale, disporlo in teglia e condirlo con pane, pomodorini e olive nere. In più, origano in abbondanza, capperini, del buon olio extra vergine d’oliva. Niente sale, perché se il pesce è fresco e buono non ha bisogno di altro sale. In forno, 15-20 minuti di cottura ed ecco un bel piatto di pesce veloce e saporito.

Potete sostiuire tranquillamente il sarago con altri pesci, benissimo l'orata.

Happy cooking!

Ingredienti

Per 4 persone

1 sarago di circa 1.2 Kg

200 g di mollica di pane casareccio

500 g di pomodorini, tagliati a pezzi

50 g di olive nere

1 cucchiaio di capperini sotto sale, dissalati

Origano (fresco o secco)

Olio extra vergine d’oliva

Procedimento

Scaldare il forno a 200°C

Pulire il pesce eliminando le interiora, le branchie, squamarlo, incidere sul lato per sfilettarlo, poggiare sulla teglia (unta con 2 cucchiai di olio) il pesce aperto a libro. In una ciotola radunare le briciole (o dadini) di mollica, pomodorini, olive. Tritare i capperi dissalati in acqua fredda con un bel ciuffo di origano fresco (o secco). Condire con abbondante olio, un pizzico di sale. Spargere sulla superficie del pesce.

Cuocere in forno per circa 15 minuti.