Pizza di ricotta (dolce)

Il nome evoca Napoli, i suoi vicoli, la sua pizza, quella con la pummarola, la mozzarella e il profmo di basilico…

Quella che… mentre cammini... ti basta sentire il profumo che arriva da lontano per inseguirne la scia... perché ti prende immediatamente un'incontenibile voglia di dare un morso ad un pezzo di pizza piegata, ‘a portafoglio’ come dicono da quelle parti…

No, non si tratta di quella pizza, lo stesso termine, in alcune parti Italia (Centro-Sud) può assumere significati ben diversi da quelli che immaginiamo.

Esistono le pizze rustiche, che altrove chiamerebbero torte salate o torte rustiche, ma, come in buona parte del Sud Italia, non sono preparate con paste lievitate o brisè, si preferisce un impasto di farina-olio-vino-uova, come nella mia torta rustica con ricotta.

Seguono le pizze cresciute, anche queste salate, lievitate, con molto formaggio, tipiche del giorno di Pasqua. Sono quelle pressoché umbre, marchigiane, laziali.

E poi ci sono le versioni dolci.

In terra d’Abruzzo il finale dolce del dì di festa è quasi sempre la pizza dolce (meglio nota come pizza dogge), una sontuosa torta fatta di strati di Pan di Spagna, bagnata con una mistura di liquori e farcita con crema pasticciera, crema al cioccolato e crema alle mandorle. Non c’è foto d’un tempo di sposi (abruzzesi) che brindano e si danno il tradizionale bacio che non sia davanti una candida pizza dogge. Ma questo appartiene al passato, perché oggi, ahimè, è stata soppiantata da scenografiche torte superdecorate…  belle, sì, ma totalmente prive di sapori veri e di… poesia…

La lista prosegue… abbiamo la pizza di Pasqua (un pan dolce lievitato, la sto mettendo a punto, se tutto va bene la prossima settimana sarà on line), la pizza di noci e quella di mandorle che sono delle torte, e poi c’è la pizza di amarene,di cremadi ricotta… tutte crostate, base pasta frolla, con un ripieno abbondante (non chiameremmo pizza la tradizionale crostata d'uva, con la scrucchiata, la marmellata d'uva, Montepulcino d'Abruzzo).

In Puglia la pizza di ricotta di può riferire ad un flan, senza crosta. Tutte rientrano nella categoria delle pizze!

Per noi, abruzzesi (ma anche pugliesi, laziali, campani o umbri) che siamo cresciuti sentendo il termine pizza allargato anche ad altre preparazioni è cosa normale e non ci suona affatto strano, ma immagino che per tanti può risultare curioso e forse può confondere un po’, vero?

L’Italia gastronomica riesce sempre a sorprenderci… 

Happy cooking!

Ingredienti

Per la frolla

250 g di farina

120 g di burro morbido

100 g di zucchero

1 uovo

1 tuorlo

1 cucchiaino di lievito in polvere

1 cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata

Sale

Per il ripieno

400 g di ricotta

1 uovo

3 tuorli

100 g di zucchero

50 g di scorzette di arance candite

1 cucchiaino di scorza grattugiata di arancia

Procedimento

Preparare la pasta frolla:

battere l’uovo ed i tuorli in una ciotolina con lo zucchero. Setacciare la farina con il lievito ed un pizzico di sale, e disporla a fontana su piano di lavoro, intriderla con il burro morbido, al centro mettere uova e zucchero, la buccia grattugiata dell’arancia, impastare il tutto velocemente, avvolgere nella pellicola alimentare e fare riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo, preparare il ripieno: battere l’uovo ed i tuorli in una ciotolina con lo zucchero, unirli alla ricotta, passata al setaccio, quindi unire le scorzette tagliate a cubetti e la scorza d’arancia.

Scaldare il sono a 180°C.

Imburrare uno stampo per crostate di 22-24 cm.

Dividere l’impasto a metà, stendere il primo ottenendo un disco e foderarvi lo stampo, bucherellare con i rebbi di una forchetta.

Versarvi il composto di ricotta e livellare.

Stendere l’altra parte di pasta frolla. Con la rotella dentellata, ricavare delle strisce, disporle incrociate sulla superficie della ricotta.

Cuocere in forno per 40 minuti circa.

Fare raffreddare, trasferire sul piatto da portata, cospargere con lo zucchero a velo.