Bocconcini di pesce fritto e il Ketchup di Natalia

Bocconcini di pesce fritto

Care mamme, cresciute con la regola che si mangia quello che c’è altrimenti si salta la cena, e che oggi invece combattete con bambini restii al pesce e alle verdure e non avete il coraggio di lasciarli digiuni…

Cari papà, che vi dilettate in cucina e vorreste ricevere scroscianti applausi quando portate quelle sogliolette cotte con tanto amore e invece le vedete lì, intatte, nei piatti….

Che facciamo? Desistiamo e abbandoniamo la doverosa mission di crescere figli ben nutriti e anche un po’ gourmet?

Mai, piuttosto cerchiamo di battere la loro innata furbizia con la nostra altrettanto arguta furbizia - nutrita dall’esperienza - prepariamoci anche a cedere a dei piccoli compromessi e vediamo come affrontare i temi frutta, verdure, e pesce.

Cominciamo da quest'ultimo. Acquistiamo quello bianco, leggero, dal sapore delicato, poi quando saranno abituati a sapori più forti si passerà anche ai pesci azzurri, fonte di elementi nutrizionali importantissimi (i miei adesso vanno pazzi per le cotolette di alici).

Quando cuciniamo pesce, teniamo la porta della cucina chiusa, apriamo le finestre, loro sono molto sensibili agli odori… dotatevi di uno spray aromatico in modo da profumare gli ambienti, oppure, idea furbissima, cuocete in forno qualcosa di dolce o una focaccia, questo serve a sviarli e distrarli dall’idea del pesce.

E come lo cuciniamo? Loro amano perlopiù sapori dolci e delicati, non vogliono sentirne di spezie o erbe troppo forti (a meno che non vi siano stati abituati sin dalla nascita, attraverso il latte materno, come avviene per le mamme indiane, che mangiano curry tutti i giorni!). 

Quando i miei erano piccoli cucinavo sempre  il pesce con tanto sugo di pomodoro, profumato con basilico e glielo davo con dei crostini di pane, in modo che si divertivano a "pucciare", mettendo anche le mani dentro il piatto. Poi, siccome ai miei figli piaceva molto il sapore aromatico del pesto, ho iniziato a mischiarlo a del pangrattato e lo mettevo su dei filetti di pesce da gratinare poi in forno.

Mi sono accorta che un'altra cosa importante sono le forme: spiedini o girelle, involtini o polpettine, casomai uniti a delle salse saporite sono sempre più graditi rispetto ad un filetto di pesce, o , peggio ancora, uno intero che a loro fa sempre un po' impressione.

tuttavia, i miei figli, e credo tutti un po’ tutti i bambini, se dovessero stilare una classifica, metterebbero sul podio il pesce fritto. Con o senza pastella, con panatura di farina di semola, o con quella di pangrattato, io ho imparato che più è croccante la crosta esterna, più diventa appetitoso. Spesso, come in questo caso, utilizzo la farina di mais, integrale.

Cucino prevalentemente filetti di pesce, da tagliare ottenendo dei bastoncini, oppure uso i ritagli di pesce, come avvenuto quando avevo sfilettato un rombo, cotto in forno, in teglia con patate, pomodorini e spinacini ed avevo tenuto i ritagli in freezer.

Obietterete che il fritto non sia sano, ma gli esperti nutrizionisti sostengono che il fritto faccia male se quotidiano e se preparato con un olio che brucia in fretta, se utilizziamo lo stesso olio per più fritture e se lo facciamo in poco olio (in tal modo l’alimento ne assorbe tantissimo). Io vengo da una casa dove si è sempre fritto in olio extra vergine d’oliva e continuo così, si utilizza quello dell’anno prima, che ha un gusto più leggero. Se non volete usare l’olio d’oliva optate per quello di arachidi, ma non lasciatevi tentare da pubblicità ingannevoli, quando leggete "olii di semi varii" il più delle volte non reggono cotture ad alte temperatura, sviluppano sostanze tossiche...

Insieme ai filetti di pesce fritto (oppure grigliato) i miei figli vogliono sempre il ketchup (basta un poco di zucchero e la pillola va giù), glielo concedo volentieri, ma cerco di farlo in casa. Oggi l'ho preparato seguendo la ricetta della mia amica Natalia Cattelani, volto noto della trasmissione La Prova del cuoco con la sua cucina dedicata ai più piccoli, e autrice di diversi libri, che di recente ne ha pubblicato uno nuovo e sono certa sarà una fonte di idee e consigli qui il link alla versione digitale.

Happy cooking!

Ingredienti

Per 4 persone

400 g di filetti di pesce es. branzino, sogliola, rombo, coda di rospo…

2 uova

100 g di farina 0

100 g di farina di mais integrale

500 ml di Olio extra vergine d’oliva (o arachidi)

Sale

 

Procedimento

Preparare i filetti di pesce: tagliarli in striscioline di 1cm.

Scaldare l’olio in una pentola adatta.

Battere le uova in una terrina. In un piatto disporre la farina, in un altro quella di mais.

Passare i pezzi di pesce (se lavati, è bene asciugarli tamponandoli con carta assorbente) prima nella farina 0, poi nelle uova, infine nella farina di mais.

Friggere nell’olio caldo i filetti di pesce, pochi pezzi alla volta, una volta coloriti estrarli dall’olio e poggiarli su un piatto foderato con carta assorbente.

Salare e servire.

Ed ecco la Salsa ketchup di Natalia, tratta dal suo blog.

600g circa di pomodori freschi maturi e 400g circa di pelati (potete fare anche tutti pelati o in estate tutti pomodori freschi), una cipolla piccola(non esagerate mi raccomando!), una carota, un gambo di sedano , un pezzettino di aglio, timo, cannella chiodi di garofano , pepe,senape in polvere un cucchiaino (dosate queste spezie a vostro piacimento) 50g di zucchero di canna, 50ml di aceto di mele , un cucchiaino di fecola o maizena due cucchiai di olio extravergine di oliva, un cucchiaino di saleTritate le verdure, unitele alle spezie e rosolatele nell’olio. Pelate i pomodori tagliateli a cubetti e aggiungetele alle verdure , aggiungete il sale e i pomodori pelati fate cuocere per circa 30 minuti. Versate l’aceto e lo zucchero di canna, a questo punto vi consiglio di frullare il composto finché ha una consistenza liquida per passarlo anche al colino se volete avere una crema vellutata senza impurità. Fate cuocere per circa un oretta, in due dita d’acqua sciogliete la fecola e unitela alla salsa facendo cuocere ancora per 10 minuti o fino a quando non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Invasate calda.