Cappone ripieno

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Come mi piace questo periodo dell'anno! Adoro le feste passate in famiglia, e i momenti condivisi con gli amici; i preparativi, le candele accese, la casa che profuma di miele, arancia e cannella, l'attesa della notte santa, il coro dei bambini che qualche lacrima me la tirano sempre fuori, le campane a festa, la messa, l'apertura dei regali, i brindisi.... Ma anche i film comici, il relax sul divano, la lettura di un bel libro trovato sotto l'albero.

Voi non ci crederete, ma io in questo periodo cucino pochissimo. A Milano, sì, festeggio con le amiche, e per loro preparo tanti bei manicaretti, sforno biscotti e dolcetti da regalare a tante persone, ma poi, una volta arrivata in Abruzzo, sono ospite delle mamme e dalle zie. Sono loro che attendono frementi l'arrivo del grande giorno, il più atteso dell'anno, per vedere figlie e nipoti riuniti intorno alla tavola. Ed io sono ben contenta di essere soltanto da supporto!

Dopo i festeggiamenti del 24 e 25, obbligatoriamente in famiglia,  il giorno di Santo Stefano, da anni ormai, è dedicato ai cari amici-quasi parenti. Siamo da Carla e Camillo (lui padrino di battesimo di Niccolò). Ecco, ieri, per l'occasione ho acceso il forno e preparato un mio piatto classico. Avevo fatto disossare un cappone dal mio macellaio di Milano, messo sottovuoto e portato in trasferta! Ieri mattina l'ho farcito, cucito e cotto in forno.

Vi assicuro, il cappone così farcito, è una garanzia, sia i nostri amici sia i ragazzi, dal più grande al più piccolo, lo hanno gradito davvero tanto. E allora ho pensato anche a voi, credo possa esservi utile avere questa ricatta  per le vostre prossime conviviali... Penserete sia troppo difficile... ma non lo è! Chiedete al vostro macellaio di disossare per voi il cappone (chiedete anche di conservare le ossa, vi serviranno per la cottura), e il vostro lavoro sarà ben poco: assemblare gli ingredienti del ripieno, farcire, cucire, cuocere. Diciamo, 20 minuti per la preparazione e circa 2 ore di cottura. Facile no?

Happy cooking!

Ingredienti

1 cappone disossato

Per il ripieno:

120 g di carne di tacchino, macinata

120 g di carne di maiale, macinata

120 g di carne di vitello, tagliata a cubetti

100 g di ricotta

2 uova

80 g di lingua salmistrata, a cubetti

80g di prosciutto cotto, tagliato in piccole strisce

80 g di lardo tagliato in piccoli dadi

100 g di pane casereccio senza crosta bagnato nel latte e strizzato

6 cucchiai di Parmigiano grattugiato

50 g  di pistacchi sbollentati, spellati

2-3 cucchiai di cognac (o vino dolce)

2 cucchiai di mirtilli rossi secchi, rinvenuti in acqua tiepida

Un tartufo nero di medie dimensioni, affettato sottilmente

Olio extra vergine d'oliva

200 ml di vino bianco

2 carote

2 cipolle

2 coste di sedano

Sale

Pepe

 

Procedimento

Scaldare il forno a 200°C.

Tostare le ossa in forno fino a che saranno ben scure.

In una ciotola (o nel mixer) riunire le cani macinate, quella a cubetti, il lardo, il prosciutto cotto e la ricotta. Amalgamare con le uova, il pane ammollato e strizzato ed il formaggio grattugiato, cognac, sale e pepe. Mescolare bene, unire anche il tartufo, i pistacchi tritati, i mirtilli.

Stendere il cappone condirlo con sale e pepe. Mettere il ripieno al centro, e ricucirlo con ago e filo.

Posizionarlo in una pirofila da forno con poco olio extra vergine d'oliva, gli ortaggi tagliati a dadini e le ossa in precedenza tostate.

Fare rosolare bene il tutto a 200°C per 15 minuti, bagnare con il vino. Fare evaporare. Proseguire la cottura a 180°C per 50-60 minuti. Togliere il cappone dalla teglia e tenerla coperta. Eliminare le verdure e fare addensare il fondo aggiungendo eventualmente un mezzo cucchiaio di amido di mais sciolto in poca acqua fredda.