Crema di piselli

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Lo so, peccherò pure un pò di presunzione. Perché? Vi chiederete. Perché spesso mi definisco “figlia” di Susanna Badii. La Maestra di cucina (e sottolineo, con la M maiuscola), una di quelle che seppure ascolti una sola volta nella vita, durante una lezione di cucina, ha già compiuto un miracolo in te: ti ha aperto testa e occhi.  

L’ho conosciuta ben 10 anni fa.  Fu amore a prima vista (Luca, perdonami, lo sai che il nostro amore è sempre lì, tra poco 33 anni – il 12 maggio 1985 il primo bacio! – ma è altra cosa!), iniziato con una lunga chiacchierata sul pianerottolo di una scuola di cucina poiché la accompagnai lì fuori a fumarsi la sua sigaretta (sua inseparabile amica-nemica). Io di quella chiacchierata ricordo tutto, persino di come ero vestita - cappottino di velluto bluette, pantalone blu ecc.. ecc... -. Iniziammo a parlare, di cucina ovviamente, e credo fu la prima volta che mi trovai a confrontarmi con qualcuno che finalmente capiva il mio modo di vedere ed intendere l’insegnamento per gli “appassionati”, coloro che vogliono trarre il giusto insegnamento da mettere in pratica a casa. Cucina “di casa” - appunto- intesa aulicamente, distinta dalla cucina di ristorazione, cui metodologia, terminologia, tempistica ed utilizzo di materie prime è ben diverso.  

Ricorderò sempre la sua frase storica - quella che oggi lei ha anche sul suo profilo Whats App - e che è un pò il suo motto… “è bene conoscere le regole per poterle infrangere”. Lei è così, le regole le conosce tutte - o quasi - e si diverte, come una bambina birichina, anche ad infrangerle, ma con coscienza!

E perché mi sento figlia di Susanna? Perché io e lei siamo ore ed ore al telefono, quasi quotidianamente. Parliamo degli acciacchi, del tempo, del programma tv, dei figli, di tutto quello che ruota intorno ad una tavola imbandita, le tovaglie, il bon ton, i fiori, i decori, i piatti... perché ad entrambe piacciono le cose belle… (ahimè!).  E poi si parla infinitamente di cucina! Di idee, perché siamo entrambe delle libere pensatrici a tutto tondo, mai stanche di fare progetti che poi puntualmente lasciamo su pezzi di carta volanti. Abbiamo entrambe migliaia di quaderni ed agende ma entrambe amiamo il foglio di carta bianco da scarabocchiare! Lei ha un bagaglio di esperienze diverso dal mio: ha avuto per tanti anni una delle più belle scuole di cucina d’Italia, sulle colline aretine ed ha iniziato molto tempo prima di me, anche perché una decina di anni in meno, anagraficamente, ci sono! Dal mio canto, io non ho mai aperto una vera e propria sede, ho sempre avuto una valigia da aprire o chiudere, e fino a poco tempo fa mi sono spesso sentita “tra color che son sospesi” perché quando si scende dalla giostra in movimento (i nostri traslochi in più parti del mondo) la testa per un pò continua a ruotare e non ci si sente più stabili dove si vive! Ho sicuramente una cultura culinaria ad ampio raggio, grazie a numerosi viaggi e conoscenze straniere, approfondita in modo differente. Lei ha una solida cultura classica, fatta di storia della cucina, di tecniche, e di tante ricerche. L’amore per il passato e per i testi antichi ci accomuna,  ma è la curiosità e la voglia di saperne di più che non ci stanca mai di sperimentare e confrontarci. È cosa che ci avvicina moltissimo a lei nonostante la distanza chilometrica.  

Quando tempo fa Susanna, dopo diversi anni passati anche a fare su e giù con Roma, per partecipare alla trasmissione La Prova del Cuoco (e girare l’Italia intera per tenere i suoi corsi),  evidentemente stanca, decise di chiudere la sua scuola, io rimasi malissimo. Anche perché non avevo avuto tante occasioni per assistere alle sue meravigliose lezioni. E poi, non trovavo giusto che proprio lei chiudesse i battenti, proprio lei che ha da sempre una vocazione ed inclinazione così spiccate per l’insegnamento ed ha un modo di insegnare davvero unico, capace come è di far comprendere concetti spesso resi complicati dalla terminologia di testi “sacri”.  Ebbene, finalmente, Susy - così mi piace chiamarla - si è rimessa in pista, ha deciso di aprire per la prima volta la porta di casa sua per lezioni dedicate a chi ha voglia di approfondire le tecniche di cucina, a chi si chiede i come ed i perché (quelli che comunemente si chiamano trucchi e segreti), a chi vuole imparare un metodo di studio. Sì, perché la cucina è studio, è sperimentazione ed è evoluzione. Come lei ama ripetere, "tra due anni queste dispense saranno già da riscrivere"…. Ecco, partecipare ad un fine settimana intensivo da Susanna (prossimamente la riporterò a Milano, nella mia cucina, promesso!!!) è cosa che consiglio vivamente. È preferibile fare il suo corso intero (21 moduli divisi in 7 fine settimana) ma se non avete tempo e riusciste a trovare posto, lei vi accontenterà volentieri e vi inserirà anche in un modulo in corso. Scrivete una mail a Susanna (susanna.badii@yahoo.it), sarà lei stessa contenta di darvi consigli per la vostra formazione e sarà felice, felicissima di poter eventualmente “tagliare e cucire” l’abito (di cucina) giusto per voi, venire in Veneto o in Sardegna!

E dopo tanto parlare, ecco la ricetta di un piatto che ha preparato durante l’ultimo corso, cui ho partecipato anche io.  

Ps. Ho già acquistato il biglietto per andare ad Arezzo al prossimo fine settimana di full immersion (19 e 20 maggio) dedicato alla (mia, tanto amata) pasta, sughi e dintorno. Ripeto, è un corso super approfondito, dove anche chi ne sa tante, ha sempre molto da imparare.  

Happy cooking!  

Ingredienti

500 g di pisellini surgelati

un cucchiaio d’olio

poco prezzemolo tritato

uno spicchio d’aglio

sale

pepe

mezzo litro di salsa besciamella* 

mezzo litro di brodo vegetale

una noce di burro freddo        

Procedimento

Cuocere i piselli ancora surgelati in padella con l'olio, l'aglio e il prezzemolo. Aggiustare di sale e pepe. Eliminare l’aglio, mettere da parte tre cucchiai di piselli e frullare gli altri nel mixer insieme a un po’ di un brodo prelevato dalla quantità indicata. Passare al colino. Unire il passato alla besciamella e al resto del brodo. Amalgamare bene mescolando e far sobbollire per 15 minuti. Al momento di servire legare la crema ben calda con il burro freddo, mescolando velocemente. Guarnire con i piselli interi lasciati da parte e con foglioline di prezzemolo. 

 

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