Le pizzelle

E sì, aria di casa. Da una settimana sono arrivata a Pineto e di solito, al nostro arrivo, il benvenuto della mitica zia Felicetta (grande cuoca, super organizzata, lei si vanta del fatto che io ho preso molto da lei…) sono le pizzelle. Un impasto tipo Pan di Spagna (ma con olio) cotto con l’apposito strumento: un ferro ben incavto che un tempo veniva posto sui carboni del focolare, e che faceva parte del corredo di ogni sposa abruzzese. Oggi ci sono in commercio se ne trovano diversi, i più pratici sono quelli elettrici.

Per la ricetta ho deciso di raccontarvela, senza numeri e senza pesare gli ingredienti: è quello che farebbe una nonna o una zia ad una nipote… Qualche anno fa ho scritto una raccolta di ricette abruzzesi per i bambini proprio in questo modo, un piccolo ricettario per gli alunni della scuola elementare di Pineto, ed ho  “raccontato” le ricette, i bambini avevano apprezzato molto, e spero possa piacere anche a voi!

Happy cooking!

Oggi ti spiego come fare le pizzelle, che non sono da confondere con le neole o le ferratelle: sono molto morbide e spugnose, quando le intingi nel latte lo assorbono e diventano squisite. Le neole, ferratelle e cacelle sono più sottili e devono essere croccanti, come fosse una cialda da gelato.

Per fare le pizzelle, che sono della zona dell’alto chietino, devi sapere che ci sono due metodi, io però preferisco insegnarti quello più facile, altrimenti ti scoraggeresti… quando sarai cresciuta ti insegnerò l’altro.

Cominciamo con il legare i capelli, indossare un grembiule e lavarci bene le mani. Ora, raduna tutti gli ingredienti sul tavolo: 6 uova, 6 cucchiai di zucchero, 6 cucchiai di farina, 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, La scorza grattugiata di 1 limone non trattato, Un pizzico di sale.

Procurati anche gli attrezzi che ti servono per la preparazione.

Sguscia le uova in una ciotola capiente: attenzione, se sono del supermercato non occorre che tu le lavi, lo hanno già fatto, ma se hai l’opportunità di prenderle dal contadino e le vedi un po’ sporche, sarà meglio lavarle.

Dopo averle sgusciate è preferibile che tu ti lavi di nuovo con cura le mani, non si sa mai, è cosa prudente.

Alle uova aggiungi lo zucchero e la scorza del limone, la farina e l’olio. Tutto insieme, e con le fruste monti il composto fino a quando lo vedrai bello sofficie ed areato. Più bollicine vedrai e più morbide saranno le pizzelle.

Riponi le fruste elettriche.

Scalda la piastra elettrica per fare le pizzelle. Ungila bene utilizzando un pezzo di carta assorbente oppure un pennello da cucina intinto nell’olio  e poi con un mestolo ne prelievi un po’ e lo versi sul ferro caldo.

Chiudi il ferro, aspetta qualche minuto e verifica che sia cotta. Non so dirti esattamente quanto tempo occorra, ma sai, in cucina ci vuole pazienza.

Quando le facevamo sui carboni, insieme alla mia mamma, alle zie, intorno al focolare, recitavamo il rosario, ogni Ave Maria giravamo il ferro dall’altra parte…

Quando sono pronte le metti su un canovaccio da cucina che non sappia però di detersivo. In cucina bisogna sempre avere dei canovacci lavati con la cenere o bolliti in acqua calda.

Dopo che si sono raffreddate le disponi su un bel piatto da portata e le servi con la scrucchiata, la nostra marmellata d’uva o con quella che più ti piace. Vedrai, sarà una sorpresa per tutti.