Michetta (del giorno prima) con mozzarella e prosciutto

"Se proprio devi buttare nella spazzatura un pezzo di pane - perché ammuffito e non può essere tritato, mi raccomando - bacialo, prima di farlo, recita una preghiera...". Erano queste le frasi delle nonne che ti abituavano al concetto del pane quale bene primario, frutto di duro lavoro. E non andava sprecato.

E proprio loro ci hanno insegnato che con il pane duro si possono preparare numerosi piatti, una volta ammollato nel latte o nell'acqua si rigenera, rinasce a nuova vita, sotto forma di pasta, polpette, di minestre, di dolci. E le michette (il termine è milanese, a Roma sono le rosette, i tradizionali panini ben gonfi e vuoti all’interno) una volta tagliata la calotta, immerse brevemente nel latte, farcite, rimesse in forno, sono davvero buonissime!

 

Happy cooking!