Dalla minestra di pane con verdure alla ribollita

ribollita

 

Il pane per me è sacro. Ho sempre cercato di non sprecare il cibo, figuriamoci se si tratti di pane. Quando si è cresciuti con il rispetto massimo per questo prezioso alimento, quando tua nonna ti ha sempre detto che se il pane cadeva a terra potevi baciarlo e mangiarlo lo stesso, quando hai visto raccogliere le briciole in un barattolo di vetro perché potevano essere utili per le panature… E se i racconti e le leggende sul pane ti hanno sempre affascinato, allora è chiaro che il pane, qualora avanzi, viene da me sempre riutilizzato. 

Pizza finta, gnocchi di pane, pappa al pomodoro per citare qualche piatto; ma  d'inverno mi piace molto utilizzarlo questa minestra di verdure (tra cui il cavolo nero, ingrediente che ne connota la provenienza toscana. Il passaggio successivo, in forno o in padella regala una buona crosticina che, si sa, è sempre la parte più succulenta (gli zuccheri degli alimenti con l'alta temperatura caramellizzano e quindi... ).

Ho seguito la ricetta di una mia amica toscana doc. Qualità degli ngredienti e buon occhio faranno la gran differenza. Indispensabile un filo d'olio crudo, e, mi sembra il caso di prediligerlo toscano, caratterizzato da nota pungente che ben s'accompagna ad un piatto così.

Ingredienti

Pane raffermo, possibilmente cotto a legna, tagliato a fettine sottilissime

500 gr di fagioli cannellini

2 spicchi d’aglio

salvia

una cipolla

una costa di sedano tagliata a tocchetti

un ciuffo di prezzemolo

2 o 3 carote a tocchetti

2 patate medie a tocchetti

un mazzo di bietola, mondata, lavata, tagliata a listarelle

un mazzo di cavolo nero, mondato, lavato, tagliato a listarelle ( o verza o cavolella estiva)

olio extravergine di oliva (toscano)

sale

pepe

Procedimento

Lessare i fagioli.

Far soffriggere nell’olio la cipolla, il sedano e le carote, aggiungere le patate.

Far cuocere il più possibile, salare ed unire le altre verdure tagliate a listarelle, far insaporire un po’e continuare la cottura a pentola coperta.   Intanto passare la metà dei fagioli, aggiungere alle verdure la purea ottenuta e tutto il brodo dei fagioli.  Far sobbollire il più a lungo possibile, unire infine i fagioli lasciati interi.

Disporre il pane in una zuppiera intercalando con la minestra ottenuta.

Far riposare per permettere al pane di bagnarsi completamente.

La zuppa si può consumare così com’è accompagnata da cipolla fresca.

In alcune zone al soffitto iniziale viene aggiunto grasso di prosciutto o pancetta o cotenna di maiale.

A Firenze aggiungono il popolino (timo).

 

Ribollita

La minestra di pane si può riscaldare in padella fino a formare una leggera crosticina: in tal caso prende il nome di “ribollita”.