Pavlova con susine, fichi e salsa di susine (torta di compleanno 2014)

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Potevo dimenticare la torta di compleanno per i miei amici virtuali? Certo che no!

Quest’anno sono un po' in ritardo, gli anni scorsi le mie torte le ho pubblicate quasi in diretta (quella con le fragole, il boccone di dama) ma quella di ieri è stata una giornata super piena, tra telefonate e messaggi, passata in buona parte in viaggio. Una giornata ricca di belle emozioni (confesso, mi sono uscite le lacrime quando mio figlio in macchina ha messo la canzone di Renato Zero “I migliori anni della nostra vita”). Mi sono sentita davvero amata e coccolata da tanti amici e parenti.

Prima delle 7 ero già fuori per il caffè con le mie sorelle e mia mamma, che ogni anno puntualmente si commuove ricordando la felicità provata in quel giorno di 49 anni fa. Sono la terzogenita, prima di me due fratelli. Mamma, quindi, desiderava tanto avere una bambina, ma ai tempi non c’era l’ecografia che ti dava la certezza del sesso del nascituro, ti affidavi ai detti e alle lune… e solo il giorno della nascita si aveva la conferma che quell’attaccatura del capelli del figlio precedente era veritiera o meno (si dice che se il bambino ce l'ha a punta, il nascituro successivo sarà dello stesso sesso mentre cambia se l’attaccatura è dritta…).

Era la notte tra il 15 e il 16 luglio, la sorella di mamma, Anna Maria, andò a ballare al Cavalluccio, un lido sulla costa dei trabocchi, a due passi da San Vito Chietino – e ballò a lungo con il ragazzo che sarebbe diventato suo marito – tornò tardi (per quei tempi!) a casa e trovò mamma che lamentava le prime doglie, l’accompagnò in ospedale ancora vestita con gli abiti da sera e scarpe con il tacco portate in mano per i piedi ormai doloranti….

Era una notte caldissima, e mamma sudò tanto, anche se indossava una freschissima camicia di lino della nonna, anche questa è una cosa che lei, nel suo racconto, ricorda sempre. Come ricorda sempre il mio primo vagito, alle 3.25...

Happy cooking!

Ingredienti

Per la meringata

6 albumi

300 g di zucchero super fine

2 cucchiaini di aceto bianco

1 cucchiaio di amido di mais (maizena)

 

700 g di susine

10-12 fichi

 

Per la salsa:

100 g di zucchero

80 ml di Liquore all’arancia

60 g di burro

1 Kg di prugne

500 ml di panna

Menta fresca o melissa per decorare

 

Procedimento

Scaldare il forno a 130°C. Foderare la teglia con carta da forno e disegnarvi un cerchio di 25 cm. 

Mettere gli albumi in una ciotola possibilmente d’acciaio pulitissima. Ogni traccia di grasso influisce negativamente per buona riuscita di una meringa.

Iniziare a montarli a bassa velocità, poi pian piano incrementare. Quando iniziano ad essere montati ma non sono ancora “a neve” aggiungere lo zucchero, un cucchiaio alla volta e proseguire a battere fino a quando gli albumi risulteranno ben montati e lucidi. Lo zucchero deve essere ben dissolto.

Aggiungere l’aceto e l’amido di mais e mescolare con cura, con una spatola. A questo punto la meringa è pronta. Rovesciarla sulla teglia, allargarla fino ai bordi disegnati, creando un avvallamento al centro. Infornare e cuocere per circa 1 ora e mezza. Dovrà risultare cotta all’esterno ma l’interno dovrà essere morbida. Lasciare freddare in forno aperto.

Per la salsa: sciogliere in una padella lo zucchero con 4 cucchiai di acqua. Quando lo zucchero inizia a caramellare unire il burro, appena sciolto versare il liquore, fare evaporare. Unire le prugne, fare cuocere per una decina di minuti, frullare e passare al setaccio, riportare sul fuoco per fare addensare fino a consistenza desiderata.

Lasciare raffreddare. 

Montare la panna, lasciandola morbida, non troppo soda.

Versare la salsa sulla superficie della meringa, quindi mettervi la panna montata, completare con la frutta fresca tagliata a pezzi, tenendo da parte 4-5 prugne, la cui polpa va frullata e passata al setaccio, versarla sulla torta. Completare con foglie di melissa o menta.