Il potluck

In America è chiamato “potluck” quel party dove ognuno arriva portando qualcosa, dal piatto pronto, alle bibite, agli accessori per la tavola. Un modo pratico per ricevere in casa che sta diventando sempre più popolare. Sì, perché se aprire le porte agli amici è un piacere, tra casa-figli-lavoro-impegni extra, la donna di oggi ha molto meno tempo da dedicare all'entertaining.

Allora, ben venga il potluck, se organizzato bene sarà di certo un gran successo. Spero che i miei suggerimenti vi possano aiutare ad organizzare una serata tra amici senza dover faticare troppo.

Come prima cosa, decidete il giorno e stendere la lista degli invitati, quindi chiamateli e chiedete con dovuto anticipo la loro disponibilità a collaborare.

Scegliere un tema: “Amarcord”, "I piatti della memoria", “Sapori regionali” (o italiani), “Racconti gastronomici” (con piatti  che ricordino le appena concluse vacanze). “Il pranzo di Babette” o “Il Gattopardo” per riprodurre atmosfere da cinema; con gli amici gourmet ci si potrà avventurare in “Un giorno da chef”, con sorta di gara culinaria… Ma se ci sono anche bambini, credo sia preferibile optare per un brunch domenicale o una grigliata in giardino, organizzando anche dei giochi che coinvolgano tutti.

Passiamo quindi alla composizione del menu: attinente al tema, equilibrato, realizzabile, gestibile. 

Verificate le attrezzature della cucina e pianificate bene i tempi, per sincronizzarli bene, poiché ci saranno piatti da scaldare per scaldare, assemblare o decorare. Se gli invitati sono tanti meglio e la cucina non è capiente il mio consiglio è di prevedere parecchi piatti freddi.

A chi ospita di solito spetta quel “piatto forte” difficilmente trasportabile, o da cuocere all’ultimo minuto, come il risotto. Piuttosto che vedere in tavola tanti piatti con diversi colori e decori, è preferibile che la padrona di casa metta a disposizione i propri piatti di portata e prepari anche dei cartoncini con il menu, scritto anche a mano, con relativo “autore” dei piatti.

A questo punto non rimane che assegnare i compiti, considerando le capacità di chi cucina, dando anche indicazione sulle quantità, allo stesso tempo mostrando disponibilità a modificare il menu.

Chi non se la sente di cucinare porterà il vino (con precise indicazioni, per evitare abbinamenti poco idonei), oppure penserà ai fiori o ai cioccolatini e bevande.

Ed ecco che, una volta pianificato il tutto, sistemata la casa, con decori idonei, apparecchiata la tavola del buffet e disposti dei tavolini da appoggio per stoviglie e bevande… il giorno del party alla padrona di casa non rimarrà che cucinare il suo piatto, rilassarsi e quindi godersi la serata!