Ravioli di borragine e noci alla salvia

Ravioli borragine

 

Quando i campi cominciano a colorarsi a chiazze, con fiori che vanno dal bianco al giallo, dal rosa all’indaco, è segno della stagione che cambia, di temperature che si innalzano, di sole che ci fa compagnia più a lungo, fino a sera.

La natura offre non solo colori ma anche sapori differenti. Le erbe che crescono rigogliose durante la primavera saranno l’alimento degli ovini che pascolano beati all’aperto, il loro latte sarà ben diverso ed il formaggio che ne verrà prodotto avrà sentori unici.

A me piace molto la misticanza di questo periodo, tra le erbe spontanee c’è sempre la borragine (o boragine, borrago o borago), le cui foglie sono ricoperte da una patina pelosa (di qui la derivazione del suo nome dal latino borra = tessuto di lana ruvida). E' una pianta molto comune, cresce un po’ ovunque, originaria del Medio Oriente, molto utilizzata dagli antichi: i guerrieri celti mettevano le foglie nel vino che bevevano prima di affrontare una battaglia poiché credevano che questa pianta infondesse coraggio. Per gli antichi romani e successivamente per i medici della Scuola medica salernitana la borragine era il rimedio per chi soffriva di malinconia.

I bellissimi fiori blu attraggono le api (il nettare che ne ricavano dona un aroma molto gradevole al miele). E figuriamo se non attraggono molto anche me che adoro utilizzare i fiori in cucina, direi che compro di proposito la borragine per godermi i fiori! E figuriamoci se non provo a far qualcosa di diverso con le foglie… Avete mai provato a fare le foglie di borragine fritte? Sono una bontà, ma oggi è la volta dei ravioli, con ricotta e noci. Ho preparato la pasta con grano saraceno misto a frumento, per ottenere un gusto differente, un po’ più rustico.

Provateli, quando avrete un po’ di tempo. Amici e parenti apprezzeranno molto.

 

Happy cooking!

 

Ingredienti

Per la pasta:

300 g di farina O

50 g di grano saraceno

4 uova di medie dimensioni

 

Per il ripieno:

500 g di borragine

200 g di ricotta di pecora

50 g di gherigli di noci

1 cucchiaio di pecorino grattugiato o parmigiano

Sale

Pepe bianco

Noce moscata

 

Per il condimento:

120 g di burro

4-5 foglie di salvia

 

 

 

 

Procedimento

Su una spianatoia disporre le farine a fontana, al centro mettere le uova sgusciate, batterle e incorporare le farine e quindi impastare energicamente. Questa prima operazione po’ essere anche fatta utilizzando un mixer, ma impastare lo stesso qualche minuto sulla spianatoia di legno.

Coprire la pasta e fare riposare a lungo se si stenderà a mano, altrimenti procedere utilizzando la macchinetta.

Per il ripieno: sbollentare la borragine, scolarla e sminuzzarla finemente, eliminando i gambi. Mescolare la verdura con la ricotta, il parmigiano, le noci tritate. Salare, pepare unire della noce moscata.

Stendere la pasta sottilmente.

Trasferire il ripieno in una sacca da pasticceria, disporre il ripieno a mucchietti, distanziati 6 cm l’uno dall’altro. Coprire con un’altra sfoglia, tagliare con rotella dentellata, dando forma quadrata.

Cuocere i ravioli in acqua bollente per pochi minuti, scolarli condire con burro fuso in padella e profumato con le foglie di salvia.