Seppie con carciofi

seppie e carciofi

Ogni tanto riapro il mio Talismano della felicità. Ada Boni, l'autrice, è sempre stata fonte di ispirazione,  sin da quando ho ricevuto in dono il bel volume, ben 30 anni fa. Eh sì era Pasqua del 1997, il Talismano prese posto accanto ai miei libri di letteratura e di storia, così che nei momenti di pausa dallo studio, leggevo ricette e fantasticavo...

"La donna è cuoca in cucina, regina in salotto, ambasciatrice a tavola": fu la frase del libro che colpì a segno la mia anima da sognatrice. Avevo 21 anni, e già mi proiettavo in un futuro da moglie, mamma, e... padrona di casa! Di  ricette ne sperimentammo tante, io e mia amica Gianna che in quel periodo viveva con me. E chi può dimenticare il primo soufflé al formaggio? Oppure le crostate di frutta di cui Luca, entusiasta fruitore delle sperimentazioni, era ghiottissimo? 

Oggi aprendo il Talismano ho sorriso tanto rivedendo quella ragazza che voleva a tutti i costi crescere in fretta... Cercavo una ricetta per le seppie, ed ho scelto questo piatto, semplice e sbrigativo, ma molto appetitoso. Ovviamente le seppie le ho acquistate già pulite, ma leggete come Ada Boni vi insegna a pulirle...

Happy cooking! 

Per sei persone: seppie, kg 1- olio- aglio - sale - pepe - carciofi, 6 (io ho aggiunto del rosmarino, messo a fine cottura)

La seppia è comune sulle nostre coste. Si divide in due parti: la testa (contenente i tentacoli, gli occhi e la bocca) e il corpo fatto a forma di sacco. La prima operazione da eseguire accuratamente è la spellatura tanto della testa quanto del corpo. Dopo si estrae l'osso (detto osso di seppia, di forma oblunga, bianchissimo) badando a non rovinare l'involucro. Poi, manovrando dalla parte in cui è stato estratto l'osso, tagliare la sacca con un paio di forbici in modo che si apra a libro: la vescica con tinta nera, il cosiddetto nero di seppia, va eliminata, mentre l'altra, posta in alto contenente un liquido vischioso, giallo scuro, può essere utilizzata ed darà sapore alle preparazioni.

Dalla testa, con un paio di forbici, vanno tolti gli occhi e la bocca.

Tutte queste operazioni è bene compierle sul marmo dell'acquaio, vicino alla bocchetta dell'acqua a cui bisognerà fare spesso ricorso per lavare i pezzi della seppia ma mano che la lavorazione procede.

Nettate le seppie, risciacquatele e ritagliatele inliste. 

Mettete in una casseruola un po' d'olio con uno spicchio d'aglio e appena l'aglio avrà leggermente soffritto gettato la via; mettete giù le seppie e lasciate che insaporiscano. Conditele con sale e pepe; copritele d'acqua e lasciatele cuocere pian piano coperte.

Tagliate i carciofi a spicchi e fateli cuocere in una padella con un pochino d'olio e qualche cucchiaiata d'acqua, affinché risultino cotti ma non abbrustoliti. Conditeli con un pizzico di sale e lasciateli finire di cuocere. Quando le seppie saranno arrivate di cottura, trapassate nella casseruola i carciofi già cotti, mescolate, lasciate insaporire per qualche minuto tutto insieme, e poi accomodate ogni cosa nel piatto di servizio.