Torta ai frutti di bosco, per i 18 di Niccolò

Anche i 18 del "piccolo" sono andati. E le tappe importanti dei figli più piccoli, si vivono con più intensità, forse perché sai che non ti capiterà più di provare quella stessa emozione. Così è stato per le la prima comunione, per il primo giorno di scuola, o per la fine delle scuole elementari... cosi sarà anche per l'imminente maturità.

Niccolò non ha voluto la classica festa del diciottesimo, e la cosa - lo confesso - mi ha un po' rattristato. Pensi sempre che i figli siano simili a te, che facciano le scelte che avresti fatto tu. Possibile? Lui che ha così tanti amici, che ogni fine settimana partecipa a feste di compleanno, proprio lui adesso non vuole festeggiare questa bella tappa della sia vita? Io che tanto amo le feste, che ogni mio compleanno da ragazza radunavo un'infinità di amici, ho un figlio che non vuole brindare con centinaia di amici? Ebbene, ha scelto di partire con quattro amici, brindare lontano da casa. Pensate, la mattina del suo compleanno non ho potuto fargli gli auguri dal vivo, non ho potuto abbracciarlo, non ho potuto preparare la prima colazione, non ho potuto apparecchiare.. Potevo rassegnarmi e far passare il tutto così inosservato? No, certo che no.

Dobbiamo pur fare un brindisi con le nonne, vero Niccolò? Vabbè, se proprio vuoi...

Nel giro di due giorni organizzo tutto, si va in Abruzzo per un fine settimana, raduneremo nonne, zii, cugini, padrino e madrine in un bell'agriturismo, e festa sia!

La torta? Chi la prepara? La pasticceria? Uhm non è nella tradizione di casa mia... Mamma si offre per preparare la sua mitica crema, sì, ma siccome la prepara "a occhio" (non pesa gli ingredienti), una volta le viene più sostenuta, una volta più fluida. E quindi può succedere che le torta collassi, è avvenuto per i 18 anni di mia sorella Daniela, io rimediai facendo una sorta di zuppa inglese, e così non ci fu la torta vera e propria... No, non vorrei si ripetesse la stessa cosa!!!Decido di occuparmene io, si, farò le basi a Milano, assemblerò la torta all'arrivo in Abruzzo.

L'imprevisto è sempre in agguato quando le cose sono così importanti. Vero?

Giovedì, ore 23,30. Sto preparando la crema. Parlando con mio marito al telefono, mentre mescolo, dico "non capisco, non si addensa" e lui "mah, ti sarà impazzita!". Io - evidentemente risentita! - "ma ti pare la mia crema impazzita? No, non è possibile" ed in quell'istante realizzo l'errore, avevo messo metà degli ingredienti per il quantitativo di latte! NOOOOOOOO!!!!!

In forno intanto erano in cottura due Pan di Spagna. Avevo sentito da lontano il suono del timer, non presto sufficiente attenzione, ed ecco che le tiro fuori così secche e bruciacchiate, da non credere ai miei occhi! Tempo-lavoro-denaro sono mandati all'aria in poco tempo, per delle semplici distrazioni!!! Ma ve l'immaginate il mio cuore infranto in quei pochi minuti? Io, che già a malincuore avevo abbandonato l'idea di preparare il pranzo per tutti (l'avevo fatto per i 18 di Lele, mi sembrava di fare un torto a Niccolò), ed ora? Neanche la torta??? Lele rientra in quel momento da una serata con gli amici, era già passata la mezzanotte, ma si offre lo stesso per andare a ricomprare gli ingredienti... Io, innervosita, stanca, e quasi in lacrime, getto la spugna, mi rassegno e dico "non ti preoccupare, domani chiamo una pasticceria e mi faccio preparare una millefoglie..."

Soluzione facile, no? Così sembrerebbe, chiamo l'unica pasticceria che conosco in zona e di cui mi fido. Oh nooooo!!!  Andrà in ferie l'indomani! E come faccio? L'esitazione è durata poco. Posticiperò la partenza di poco più di un'ora, lo so troverò traffico, è venerdì. Detto, fatto. Ma stavolta è andato tutto magnificamente. Crema buonissima, Pan di Spagna soffice, dorato al punto giusto.

Per strada, mentre guido - ogni tanto un rallentamento -  ordino dal fruttivendolo i frutti di bosco, chiedo a mamma di comprarmi la panna. Arrivo, trafelata. Compongo la torta. Posso andare a dormire. Sfinita, soddisfatta. 

L'indomani, il pranzo con i parenti e gli amici cari. Abbracci, baci, sorrisi. Una piacevole atmosfera affettuosa. A Niccolò brillano gli occhi. Io contentissima.

Arriva la torta, si spengono le candeline. Evviva. È buona, proprio buona. C'e chi fa il bis ed anche il tris...

 

Ingredienti 

per 15 persone

Pan di Spagna 

6 uova

150 gr di zucchero a velo

150 gr di farina 00, setacciata due volte

scorza grattugiata di 1 limone non trattato

1 pizzico di sale

burro e farina per imburrare e infarinare la tortiera (22-24 cm)

Montare molto bene i tuorli con lo zucchero, unire la scorza di limone. Montare gli albumi a neve ferma, unirvi il sale e inglobarli al composto un po’ alla volta, alternando con la farina fatta scendere da un setaccino. Amalgamare gli ingredienti mescolando dal basso verso l’alto e facendo attenzione a non smontare il composto. Imburrare e infarinare una teglia da 24 cm di diametro, versarvi l’impasto e livellare la superficie.

Se si possiede una planetaria le uova possono essere montate intere, con lo zucchero.

Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 50’. Sfornare e dopo qualche minuto far raffreddare sopra una brillantiera.

Crema pasticcera

1 L di latte

1 limone

8 tuorli (uova grandi)

300 g di zucchero

100 g di farina

Scaldare il latte con la scorza di limone. In una casseruola battere i tuorli con lo zucchero, unire la farina e farla ben amalgamare. Versare il latte caldo a filo sul composto di uova mescolando fino a completo amalgama. Mettere sul fuoco,  portare ad ebollizione, sempre mescolando. Far sobbollire la crema per almeno 4’. Trasferire la crema in una ciotola, quindi raffreddarla velocemente immergendo la ciotola in acqua ghiacciata, mescolando di tanto in tanto.

Salsa di frutti di bosco

80 g di zucchero

30 g di burro

40 ml di liquore dolce (limoncello, maraschino o liquore all'arancia) 

300 g di frutti di bosco misti (bene anche i congelati) 

90 ml di liquore dolce  scelto

sciogliere in una padella lo zucchero con 2 cucchiai di acqua. Quando lo zucchero inizia a caramellare unire il  burro, appena sciolto versare 60 ml di liquore a scelta. Fare evaporare ed aggiungere i frutti di bosco, cuocere brevemente (2-3 minuti). Lasciare raffreddare. Mettere in un colino. Al liquido della salsa unire il liquore dolce ottenendo una bagna,

 

per completare: 

500 g di frutti di bosco freschi

750 ml di panna, montata

Una volta pronti gli ingredienti, assemblare la torta:

Tagliare orizzontalmente in tre parti il Pan di Spagna. Bagnare con un pennello ogni strato. Sul primo strato disporre la metà della crema, distribuirvi la metà dei frutti di bosco. Coprire con panna montata e guardine con frutti di bosco freschi.

Ps. Io l'ho servita con la salsa di frutti di bosco a parte, ma vi consiglio di inserirla nella torta, così come da ricetta.