Tortelli di zucca

Tortelli di zucca

La domenica italiana, da Nord a Sud, isole comprese è la pasta fresca, fatta in casa. C’è chi ama celebrare il giorno del Signore e le feste di famiglia con le paste ripiene, sono quelle che destano sempre tanta curiosità perché il ripieno che si intravede attraverso la sottile sfoglia lascia spazio all’immaginazione (sarà un ripieno di magro, di cane o… si pesce?) ed è sempre una sorpresa. E allora, se il termine raviolo lo troviamo un po' in tutta Italia, a seconda delle regioni avremo agnolotti, tortelli, tortellini, anolini, cappellini e cappellacci. Forme tutte diverse, tonde o quadrate, allungate, panciotte, o piccolissimi.

Nelle famiglie dove si ama "arrotolare" si prepareranno maggiormente tagliatelle, tagliolini o chitarra, troccoli o maccheroncini, e chi preferisce una pasta fresca ma senz’uovo prepara cavatelli e scialatielli, malloreddu, strascinati e orecchiette, busiate e maccheroni col ferro….

Potrei continuare all’infinito, è incredibile come il nostro Bel Paese custodisca un patrimonio di paste così grande. Dietro ogni singolo formato si racchiude storia, arte, tradizione, sole, terra, mani, sorrisi e sapori.

Per la mia domenica ho scelto un piatto fa parte della tradizione lombarda, perchè li ritroviamo anche a Ferrara, a Modena, e zone limitrofe. Ogni casa ha i suoi, ogni campanile, da secoli, custodisce e difende le proprie ricette. Pensate che Cristoforo Messisbugo, cuoco rinascimentale ferrarese che restò per 25 anni a servizio dai Gonzaga a Mantova, ne dà la ricetta in un suo libro di cucina, e li chiama “turtell” o “riturtell”. Siamo nel '500!

Cambia il ripieno, cambia il condimento, cambia anche la forma, da tortello a cappellaccio, da quadrato a rotondo a mezzaluna, l’importante è che la sfoglia sia sottile. E che la zucca sia quella giusta!

Li ho preparati seguendo le indicazioni della mia amica mantovana Paola Calciolari, che mi ha fornito anche di mostarda, la sua, ovviamente.

Squisiti! Peccato non poter far assaggiare attraverso lo schermo questa bontà, non vi resta che chiudere gli occhi, immaginare e… sognare! E casomai, stuzzicata la vostra immaginazione, andrete in cucina ad impastare...

Happy cooking!

Ingredienti

per la pasta

4 uova

400 gr di farina bianca 0

 

per il ripieno:

2,5 kg di Zucca

12 amaretti

150 gr di Mostarda di mele campanine o pere

150 gr di Grana Padano

sale – noce moscata – buccia di mezzo limone grattugiata

pane grattugiato qb

 

per il condimento:

Burro

Passata di pomodoro

Grana padano

 

Procedimento

Pulire la zucca e tagliarla a pezzi con la buccia e farla cuocere in forno, togliere la buccia e passare la polpa al passa-patate, unire gli amaretti sbriciolati la mostarda ridotta in poltiglia il grana grattugiato, aggiustare di sale e aromatizzare con noce moscata e buccia di limone, se il ripieno risulta troppo morbido aggiungere il pane grattugiato.

Impastare la pasta, farla riposare a lungo se stesa a mano, 30 minuti se si utilizza la macchinetta, e tirarla in una sfoglia sottile, ricavare dei quadrati di circa 10 cm per lato e formare i tortelli.

Cuocere i tortelli per alcuni minuti in abbondante acqua salata e condirli con burro fuso, salvia e abbondante grana oppure con salsa di pomodoro, burro e grana.

Prima di servili farli riposare per 10 minuti al caldo