Trippa al pomodoro

C’è chi la detesta, chi l’apprezza così tanto da mangiarla anche a merenda, come ha fatto oggi pomeriggio mio figlio Niccolò. Per lui, come del resto per gli altri componenti della famiglia, la trippa è qualcosa di sublime.

Lo so, non è per tutti così. Pensare che quando l'ho fatta provare per la prima volta ai miei figli ero sicura che avrebbero storto il naso, e invece no! L’hanno apprezzata al punto da chiedermi spesso di prepararla. Il mio suggerimento è che prima di dire “a mio figlio non piace” gliela facciate provare, senza prevenzione.

La cosa positiva è che la trippa è light, non ha grassi. La cucino al pomodoro, alla romana o all’abruzzese che sia, purchè ci sia quel buon sughetto profumato (di menta se alla romana, di maggiorana se alla mia nonna maniera), in cui intingere del buon pane casereccio un po' tostato…

In macelleria viene venduta già pulita ma il più delle volte non è stata sbollentata per cui bisogna farla cuocere per almeno 1 ora e mezza in acqua bollente con sedano, carota, cipolla e 2 foglie d’alloro. Dopo questa operazione potete procedere nel tagliarla a striscioline, e cuocerla con il pomodoro e odori.

Happy cooking!

Ingredienti

Per 6 persone

1 Kg di trippa mista, sbollentata

1.5 Kg di pomodori pelati

1 cipolla

1 carota

1 pezzo di sedano

Maggiorana

Parmigiano o Pecorino grattugiato

Olio extra vergine d’oliva

Sale

Pepe

Procedimento

Tagliare a striscioline la trippa. In un tegame (preferibilmente di coccio) fare appassire il battuto di cipolla, sedano, carota con 4-5 cucchiai di olio.

Unire i pezzi di trippa, mescolare e successivamente i pomodori spezzettati. Diluire con 500 ml di acqua calda. Coprire e fare cuocere a fiamma molto bassa fino a quando la trippa risulterà morbida e la salsa addensata (circa 1 ora). Salare e pepare a sufficienza e completare con abbondante maggiorana.

Servire con un filo d’olio e del Parmigiano (o Pecorino) grattugiato.