Minestra di Roveja con broccolo romanesco

Roveja, roveglia, rubiglio, pisello dei campi, corbello… Sono tutti i nomi di questo legume, che sembra sia stato il progenitore del pisello comune, anche se come sapore è più vicino alle fave.

La roveja era coltivata in tutta la zona dei Monti Sibillini (sono i monti che dividono le Marche dall’Umbria). Zone montuose, impervie, dal clima rigido dove poche piante potevano dare frutti. 

E' incredibile come Madre Natura abbia sempre provveduto alle esigenze di nutrizione dell’uomo: alle popolazioni di queste zone ha dato come dono prezioso un legume che li ha sostentati e anche bene (la roveja è ricca di proteine, carboidrati, fosforo, potassio). Purtroppo la sua raccolta è molto faticosa e difficoltosa: gli steli sono lunghi, superano il metro di altezza, e sono facili all’allettamento. In parole povere: deve esserefalciata a mano!  Ragione per cui avevano tutti abbandonato la coltivazione. Alcuni agricoltori esemplari - direi eroici - della zona a di Cascia, nella val Nerina, hanno recuperato il seme ed hanno potuto riportare in auge questo prodotto. 

Si può mangiare fresca oppure essiccata, mentre se macinata a pietra, si trasforma in una farina con cui si prepara la farecchiata o pesata: una polenta con un battuto di acciughe, aglio e olio.

L’ho comprata secca, ed scelto di preparare una minestra con broccolo romanesco e guanciale (di cinta senese) tanto pepe, buon olio, e via.

Happy cooking!

Ingredienti

250 g di roveja, tenuta a bagno per almeno 12 ore

2 cucchiai di sedano, carote, cipolla tritati

1 L di brodo vegetale

1 broccolo romanesco, di piccola dimensione

50 g di guanciale, tagliato a cubetti

1/2 bicchiere di vino bianco

olio extra vergine d’oliva

sale

pepe nero in grani

Procedimento

Sciacquare la roveja. In un tegame mettere 2 cucchiai di olio, unire sedano, carota cipolla, fare appassire (3-4 minuti) a fiamma bassa, unire la roveja, mescolare, versare il brodo vegetale. Portare a cottura (circa 1 ora, a seconda della consistenza che si desidera) e salare a sufficienza. 

Intanto, dividere il broccolo in cimette, eliminare la parte coriacea (può essere utilizzata per preparare una crema di broccolo, buttarla sarebbe un peccato!) e sbollentarla per 1 minuto in acqua bollente salata, scolarle ed aggiungerle alla roveja.

In una padella cuocere il guanciale con il vino. Quando sarà evaporato unire un cucchiaio di olio e farlo rosolare. spegnere il fuoco, condirvi la roveja.

Completare il piatto con abbondante pepe nero macinato al momento ed un filo d’olio.