Zuppa di fagioli tondini e vongole

“La scoperta di un manicaretto nuovo fa per la felicità del genere umano più che la scoperta di una stella": sono le parole di un magistrato francese, vissuto durante la rivoluzione, Anthelme Brillat-Savarin, che ha lasciato ai posteri un libro di “meditazioni culinarie”, sui piaceri della tavola.

Il titolo del libro è “Fisiologia del gusto” edito nel 1825, davvero piacevole da leggere, vi si trovano molti aforismi tra cui quello citato, che è uno dei più famosi.

Perché parto da tanto lontano? Perché oggi come oggi secondo me non ci accorgiamo nemmeno più della nascita di una nuova ricetta, di ricette è pieno il mondo di Internet  e dei libri, della televisione e anche della radio. Quello che trovo davvero degno di nota è invece scoprire qualcuno che produce qualcosa di straordinario e in maniera egregia, che alleva o coltiva nel rispetto della natura, che lo fa con passione e dedizione molto spesso senza pensare al compenso economico che ne deriva.

Quando t'incontri con certe realtà puoi proprio dire “che bella scoperta!” perché allora sì che i tuoi piatti acquisteranno una connotazione ben diversa.

Ieri, al mercato del sabato, posso dire d'aver scoperto una nuova stella, una signora che ha la passione (reciproca) per le erbe aromatiche, che va alla scoperta di semi antichi e particolari, che produce tutto e il più possibile in maniera naturale. Tra i barattoloni di legumi in vendita al banco il mio sguardo si è immediatamente soffermato su quello dei Fagioli Tondini del Tavo. Il Tavo è una vallata della provincia di Pescara, a questa terra sono legati tanti prodotti tra cui questi particolari fagioli bianchi, che sembra siano stati portati lì nel XIII secolo nientemeno che dai cavalieri Templari, gli stessi che secondo la tradizione hanno custodito il Santo Gral, la coppa in cui ai piedi della croce fu raccolto il sangue di Gesù…

Fagioli molto dolci, che crescono solo in certi terreni, con cui ho pensato di preparare una zuppa (da gustare a temperatura ambiente) che non lascia di certo indifferenti…

Happy cooking!

Ingredienti

200 g di fagioli tondini

1 costa di sedano

1 carota

1 cipolla

600 g di vongole

10 pomodorini

Peperone dolce secco (o una falda di peperone rosso fresco)

2 spicchi d’aglio

Timo selvatico

3 fette di pane casareccio

Olio extra vergine d’oliva

Sale

Pepe

(Peperoncino piccante fresco)

Procedimento

Mettere a bagno i fagioli per 8 ore.

Coprirli con acqua fredda e cuocerli con sedano, carota, cipolla tagliati a pezzi.

Salare a fine cottura.

Lavare molto bene le vongole, tenerle in acqua salata al buio.

Spellare i pomodorini incidendoli a croce ed immergendoli pochi secondi in acqua bollente, poi in acqua fredda. Tagliarli in 4 parti, eliminare i semi.

Mettere in una padella larga 2 cucchiai di olio ed uno spicchio d’aglio, scaldare e aggiungere le vongole, coprire e farle aprire. Sgusciarle mantenendone qualcuna con la conchiglia per la decorazione.

In un tegame scaldare 3 cucchiai d’olio con il restante spicchio d’aglio e 1 cucchiaio scarso di peperone dolce secco, unire qualche rametto di timo, i pomodorini, e, volendo, un pezzetto di peperoncino piccante, quindi i fagioli cotti. Mescolare delicatamente, unire l’acqua delle vongole opportunamente filtrata, spegnere il fuoco. Successivamente unire vongole sgusciate e quelle lasciate con la conchiglia.

Servire con un filo d’olio extra vergine d’oliva e completare con foglioline di timo e del pepe.

accompagnare con crostini di pane tostato.